Utilizzare la plastica: come fermare l’inquinamento da plastica

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Generalmente siamo soliti utilizzare la plastica praticamente in ogni forma, possibile e immaginabile, nella nostra vita quotidiana. Tutti siamo abituati a comprare prodotti che usiamo giornalmente e, purtroppo, sono confezionati con materiale plastico.

Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, gli esseri umani consumano risorse e producono rifiuti su una scala più ampia che mai e si prevede che i livelli di consumo pro capite aumenteranno con il continuo sviluppo e progresso umano. I dati indicano che durante il 20° secolo, l’uso globale delle risorse materiali è aumentato di circa il doppio del tasso della popolazione.

Perché l’uomo si è abituato a utilizzare la plastica

Praticamente la plastica è ovunque! Ci piace perché è impermeabile, relativamente economica, durevole e versatile. La plastica rende la nostra vita incredibilmente comoda e, soprattutto, è usa e getta. Tuttavia, la maggior parte delle persone pensa raramente agli effetti che questo materiale determina sull’ambiente. Infatti, a differenza di altri materiali, non scompare mai veramente.

La plastica si decompone, ma in una discarica occorrono fino a 400 o più anni per disgregarsi. Inoltre, l’aspetto peggiore è che non si trasforma mai in un altro materiale, ma si rompe solo in microscopici pezzi di plastica che sono ancora non biodegradabili. Da lì, i frammenti di plastica più spesso trovano il loro sbocco finale negli oceani.

Tuttavia, non dobbiamo preoccuparci solo della fine del ciclo di vita di una plastica. Quando viene prodotta la plastica, è composta da materiali tossici come il benzene e il cloridrato di vinile. Queste sostanze chimiche sono note per causare il cancro e i sottoprodotti della produzione contaminano la nostra aria e il suolo. Dunque, che cosa si può fare?

Fermare l’inquinamento di plastica alla fonte

Conosciamo tutti quanto sia importante ridurre, riutilizzare e riciclare. Inoltre, è risaputo che questi passaggi sono generalmente positivi per l’ambiente. Per questo motivo, se hai la necessità di smaltire grandi quantità di plastica, a cadenza mensile, puoi cercare un’azienda di smaltimento per noleggiare un cassone scarrabile per rifiuti e aiutare l’ambiente dove viviamo.

Quello che potresti non sapere è che anche l’ordine delle parole “ridurre, riutilizzare, riciclare” ha un significato. Queste parole sono messe in ordine di maggiore impatto nell’abbassare l’impronta di carbonio che, certamente, risulta essere l’aspetto più importante. Dunque, se vuoi ridurre gli effetti dannosi dell’inquinamento da plastica, segui la gerarchia di passaggi che ti suggeriamo di seguito.

Ridurre è la prima parola d’ordine

Il modo più efficace per ridurre l’inquinamento da plastica è, in primo luogo, non creare plastica. Riduci ma, se puoi, rifiuta! Certo, è fantastico riciclare una bottiglia d’acqua di plastica dopo che l’hai finita. Tuttavia, sarebbe meglio non usala mai in primo luogo, eliminando l’estrazione di materiali dalla terra, l’energia utilizzata per fabbricarla e i combustibili per trasportarla ovunque per essere venduta.

Puoi essere sorpreso di quanta poca importanza dai al tuo uso della plastica. La bottiglia di plastica per la tua bibita presa in un fast food della tua città, la bottiglietta del deodorante, i sacchetti di plastica extra per i tuoi prodotti e persino l’involucro di plastica in cui arriva il tuo pranzo veloce possono essere evitati con una pianificazione sufficiente, per evitare proprio l’utilizzo della plastica.

Inoltre, se puoi, fai attenzione al tuo modo di fare acquisti. Ad esempio, quando fai la spesa compra all’ingrosso, puoi ridurre il tuo utilizzo di plastica semplicemente scegliendo in modo più consapevole. Sii consapevole di ciò che stai utilizzando e dove finisce la plastica a sua fine vita. Cerca prodotti che evitano di utilizzare la plastica negli imballaggi.

Riutilizzo è il secondo step

Se sei come la maggior parte delle persone, è difficile che tu viva le tue giornate senza acquistare prodotti che hanno a che fare con la plastica. È qui che entra in gioco il riutilizzo. Infatti, una volta che la plastica è in tuo possesso, è la tua occasione per essere creativo e trovare usi diversi per il suo riutilizzo.

Ad esempio, puoi utilizzare nuovamente i sacchetti di plastica per il cibo, i sacchetti della spesa in plastica puoi utilizzarli per raccogliere la spazzatura, oppure puoi riutilizzare le tue posate di plastica! Tuttavia, se non riesci a trovare un uso per qualcosa, regalalo a qualcuno. Non solo ridurrai gli sprechi, ma aiuterai gli altri. La maggior parte delle persone non pensa che questo passaggio è utile per ridurre la domanda di nuova plastica da creare.

Riciclare è il passaggio finale

Dopo aver riutilizzato la plastica tutte le volte che puoi e sei pronto per smaltirla, scegli il contenitore per la raccolta differenziata anziché quello della spazzatura non riciclabile. Infatti, riciclare la plastica richiede meno energia rispetto alla sua continua produzione da materie prime. Certo può essere una seccatura pulire il barattolo di yogurt per riciclarlo piuttosto che gettarlo nella spazzatura, ma l’impatto è molto diverso se lo fai abitualmente.

In questo momento storico del mondo, la plastica è parte integrante della vita moderna, così come ne deriva l’inquinamento. Tuttavia, con un po’ di pianificazione e impegno, è facile fare passi per ridurre la tua impronta di carbonio. Ricorda che l’impatto maggiore si ottiene evitando la plastica in primo luogo. Se ciò non può essere fatto, il riutilizzo e il riciclaggio sono i prossimi passi da fare.

Dunque, sii consapevole delle quantità di questo materiale da utilizzare e, semmai, cerca di sostituire la plastica con qualcosa di più sostenibile quando possibile. Riutilizza la plastica che hai già acquisito e riciclala per tenerla fuori dal flusso dei rifiuti, riducendo così la domanda di nuova plastica. Un numero sufficiente di persone che intraprendono questi semplici passaggi può aiutare a ridurre l’inquinamento da plastica e mantenere il nostro pianeta pulito e sano per le generazioni future.

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